Qual’è lo sport più adatto per mio figlio?

Bambini SportSpesso qualche genitore ci pone questa domanda, ma com’è ovvio, la risposta è che non esiste uno sport veramente completo in assoluto, in quanto ogni attività fisica, sviluppa determinate caratteristiche a discapito di altre.

In assoluto l’unica indicazione che mi sento di dare è che il bambino si deve divertire nel fare quello che fa, quindi lasciate da parte le vostre preferenze e seguite le indicazioni che il bambino vi da, anche se questo lo porta a provare più sport in breve tempo.

I due fattori primari che fanno si che il bambino si appassioni ad una disciplina sportiva, sono il gioco e l’agonismo, oltre ad altri fattori secondari. In particolare non va sottovalutato l’agonismo, che traduce in realtà, a livello simbolico, bisogni della persona del tutto naturali, in questa età, collegati all’aggressività, all’autoaffermazione, all’interazione con la realtà.

Mi piace sottolineare che i bambini in tutta l’eta scolare, attraversano lentamente, un processo di evoluzione che gli permetterà di avere il controllo nervoso e fisico del proprio corpo, in questo senso lo sport gli permetterà di sperimentare le svariate possibilità strumentali: in piedi, sdraiato, seduto, a testa in giù, in tutti i tipi di movimento, in rotolamento, in caduta, e così via. Questo processo avviene per fasi, che non devono essere accelerate ma semplicemente favorite da noi istruttori mettendo in atto attività motorie che aiutino lo sviluppo cognitivo.

Quindi tornando alla domanda principale, non esiste uno sport in assoluto completo, per questo mi limiterò a darvi alcune informazioni sulla proposta di avviamento allo sport della nostra Associazione, affermando che il pattinaggio è un eccezionale base per le attività psico-motorie, una disciplina altamente “propriocettiva”, ovvero permette di acquisire una forte capacità di percezione e riconoscimento del proprio corpo nello spazio.

Nella disciplina del pattinaggio in linea si sviluppa un senso dell’equilibro che pochi altri sport hanno, infatti si parla di equilibrio frontale (avanti e indietro) e sagitale (laterale) inoltre si sviluppa la coordinazione nello spazio e con le altre persone, si acquista armonia e ritmo nei movimenti che favorisce una corretta postura nella vita quotidiana.

In conclusione ascoltate i vostri figli e fategli provare ciò che li diverte!

Agli occhi di un bambino non sono importanti patentini, certificazioni, coppe e trofei, ma semplicemente quanto l’istruttore riesce a risultare empatico nei confronti del bambino stesso!