Musica durante l’attività fisica: si o no?

CuffieUna domanda che molto spesso mi sento rivolgere e su cui la mia personalissima posizione è molto chiara: se fosse un vantaggio, tutti i campioni la utilizzerebbero.

Ok, direte voi, non stiamo parlando di campioni o di sportivi professionisti! E allora? È una questione di motivazione, di piacere nel fare le cose, che si tratta di pattinare, correre o ascoltare musica.

Chi usa le cuffie si isola dall’ambiente circostante, forse perché non lo gradisce o forse, perchè non riesce a trovare delle giuste motivazioni per superare i momenti più duri di un allenamento o più semplicemente perché si annoia. Trovo inoltre questo “isolamento” anche pericoloso: non sentendo i rumori provenienti dall’esterno si rischia di essere investiti da auto se si corre in strada, o da bici sulle ciclabili o così via.

Diciamolo, è una moda e purtroppo una cattiva abitudine.

Alcuni sostengono che con l’ascolto della musica si riesce a fare più km e che quindi aumenterebbero le prestazioni.

La spiegazione è semplice: la musica funge da focalizzazione psichica su un evento piacevole, ovvero utilizzando un focus positivo si dovrebbe percepire meno la fatica. In realtà funziona perché ci si concentra principalmente sulla musica distraendosi dalla prestazione, si farà meno fatica perché essendo concentrati sulla musica e meno sulla prestazione si andrà più piano.

Del resto il nostro cervello non riesce a fare due cose al massimo livello, fatevene una ragione 🙂 anche se siete donne 🙂

Un’altra ragione per la quale io non uso le cuffie è per non alterare la mia sensibilità propriocettiva, ovvero, quel meccanismo fondamentale nel controllo del movimento che permette di inviare al sistema nervoso centrale, in tempo reale, informazioni biomeccaniche (velocità, forza, direzione); fisiologiche, sullo stato dei muscoli, tendini e articolazioni in conseguenza al  movimento effettuato.

Si capisce quanto l’azione propriocettiva sia importante nella gestione dell’equilibrio, della stabilità e nella coordinazione dei movimenti fini.

Ora se utilizzassi le cuffie, ostruirei uno degli apparati deputati a questo lavoro, che agendo inconsciamente cerca di trasmettere più dati possibili al cervello mentre svolgiamo un’attività sportiva, per aiutarci a correggere e ottimizzare tecnica, postura e ritmo.

L’unico risultato che otteniamo con le cuffie alle orecchie mentre svolgiamo attività fisica è quello di trasmettere al nostro cervello della buona musica e sicuramente il nostro umore ne beneficerà. Ma in fatto di prestazione…

Pertanto credo che principalmente dovremo svolgere un’attività che ci piace, che ci stimoli e non che ci porti incontro alla noia!

Motivazione. Diamoci un’ obiettivo finale da raggiungere, naturalmente consono alle nostre possibilità, e tanti piccoli obbiettivi quotidiani da raggiungere. Il loro raggiungimento sarà motivazionale ci renderà felici e orgogliosi, la nostra autostima aumenterà!

Attrezzatura. Attrezziamoci per svolgere al meglio l’attività. Il più delle volte anche un abbigliamento adeguato ci aiuta a sentirci “contestualizzati”. Non trascuriamo poi quello che sarà il mezzo fondamentale della nostra disciplina, che siano un paio di scarpe da running o un paio di pattini a rotelle, una canoa o una bicicletta, tutto deve essere scelto secondo canoni tecnici ben precisi.

Determinazione. Mi dispiace non se ne può fare a meno 🙂 “verso l’infinito e oltre” diceva Buzz Lightyear in Toys Story ebbene, partite con la convinzione di arrivare il più lontano possibile, raggiunto un obbiettivo mettetevene subito un’altro, non vi annoierete di sicuro!

Musica. Quando rientrate a casa dopo l’allenamento, accendete il vostro impianto stereo e ascoltate la vostra play list mentre fate la doccia o vi prendete il vostro momento relax post allenamento 🙂